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Bollettino sui pericoli naturali della Confederazione

Data di edizione: domenica 16 novembre 2014, ore 12:00
Prossima informazione: lunedì 17 novembre 2014, ore 12:00

Processo livello Zone interessate da a
Piena 5 Lago Maggiore 11.11.14, ore 12 19.11.14, ore 12
Piena 5 Lago di Lugano 15.11.14, ore 00 17.11.14, ore 12
Piena 3 Tresa 12.11.14, ore 12 18.11.14, ore 12
Nevicate 3 Moesano, Ticino 17.11.14, ore 00 18.11.14, ore 06
Piena 2 Sopraceneri 10.11.14, ore 12 18.11.14, ore 12

Raggiunti i livelli massimi nei laghi ticinesi. Frane tuttora possibili. Intense nevicate a sud delle Alpi.

Dopo una fase di aumento, i livelli dei laghi ticinesi hanno raggiunto domenica mattina i loro picchi. Il Lago maggiore e il Lago di Lugano calano lentamente, rimanendo tuttavia al grado di pericolo 5. A sud della Alpi sono previste nevicate intense. Nelle zone più colpite dalle precipitazioni frane spontanee rimangono possibili.

Meteo

Situazione attuale

La situazione meteorologica della regione alpina è sempre condizionata dalla presenza di una vasta depressione con centro fra l'Inghilterra e la Francia. Le correnti sudoccidentali associate ad essa mantengono l'afflusso di aria variamente umida contro il versante sudalpino.  La situazione di sbarramento che ne risulta si indebolisce temporaneamente fino a domenica sera, per poi riprendere vigore fino alla notte su martedì.

Una nuova fase di precipitazioni è così attesa per la giornata di lunedì. Rispetto ai giorni precedenti aria un po' più fredda affluirà sulla regione alpina e di conseguenza il limite delle nevicate sarà più basso, interessando i fondovalle delle vallate sudalpine superiori.

Previsioni

Oggi, domenica, in giornata rimarrà sostanzialmente asciutto, mentre dal tardo pomeriggio riprenderanno le piogge, inizialmente deboli e sparse. Nella notte su lunedì le piogge riprenderanno ad intensificarsi, senza però raggiungere l'intensità degli ultimi eventi di precipitazione. Entro la notte su martedì sono attesi nuovamente da 40 a 80 mm di pioggia, con locali punte fino a 100 mm nella regione del Verbano.

Rispetto agli eventi precedenti il limite delle nevicate sarà decisamente più basso. Inizialmente attorno ai 1200 metri, scenderà nel corso di lunedì fin verso gli 800 metri. Nelle vallate superiori, l'intensità delle nevicate potrà abbassare il limite delle nevicate fin da subito sui fondovalle.

In montagna le precipitazioni saranno sottoforma di neve: complessivamente è atteso a 2000 metri un buon mezzo metro di neve fresca. Nelle vallate superiori sui 1000 metri potranno cadere attorno a 20 cm di neve entro martedì notte.

Corsi d'acqua e laghi

Situazione attuale

In seguito al calo temporaneo dei livelli delle acque nel Canton Ticino da giovedì a venerdì sera, le notevoli precipitazioni di sabato hanno causato un nuovo aumento dei livelli. Come previsto, i livelli dei maggiori corsi d’acqua non hanno superato alcuna soglia d’allarme. Le portate di diversi fiumi di piccole e medie dimensioni hanno raggiunto il grado di pericolo 2, ad esempio quelle dei fiumi Casserate, Breggia e Magliasina. La portata del fiume Tresa, l’emissario controllato del Lago di Lugano sarà mantenuta come negli ultimi giorni a una velocità da circa 170 a 180 m3/s (livello di pericolo 3).

In seguito all’afflusso di elevate quantità di acqua, i livelli dei laghi ticinesi salgono in modo marcato. Il livello del Lago di Lugano ha superato sabato sera la soglia del grado di pericolo 5 (271,75 m s.l.m) e ha raggiunto il picco di 271,84 m s.l.m. Il livello del Lago Maggior ha raggiunto con 196,42 m s.l.m un picco simile a quello di giovedì, superando di 67 cm la soglia al grado di pericolo 5. Le portate di tutti i fiumi ticinesi sono nettamente scese da domenica mattina, i livelli dei laghi sono in fase di lento calo da domenica mezzogiorno.

 

Previsioni

Alla fase di abbondanti precipitazioni domenica mattina, seguirà una fase di calo delle acque ticinesi fino a lunedì. Il fiume Tresa, l’emissario controllato del Lago di Lugano, rimarrà presumibilmente al grado di pericolo 3 per diversi giorni. I livelli del Lago Maggiore e del Lago di Lugano scenderanno lentamente fino a lunedì mattina. Le precipitazioni da domenica sera a lunedì notte comporteranno un nuovo aumento delle portate nei corsi d’acqua ticinesi.

Per i fiumi piccoli e medi non può essere escluso che vengano superate le soglie d’allarme. Dato l’aumento delle acque, il calo dei livelli dei laghi sarà dapprima molto lento e si prevede per lunedì un possibile nuovo aumento di pochi centimetri. I picchi massimi di domenica non saranno tuttavia raggiunti. Lunedì sera scenderanno per alcuni giorni anche i livelli dei laghi. Per il Lago di Lugano si prevede una calo al di sotto del grado di pericolo 5 per lunedì. Il Lago Maggiore rimane presumibilmente al grado di pericolo 5 fino a mercoledì.

Scivolamenti

Situazione attuale

Nella notte su oggi, domenica, il Ticino meridionale è stato colpito da diverse frane, di cui una ha danneggiato una casa. L’interruzione delle precipitazioni di oggi, domenica, consente all’acqua di defluire dai suoli e dal substrato roccioso e quindi di migliorare la situazione. Il pericolo di frane spontanee è in calo.

Previsioni

Le piogge previste nella notte su lunedì sono mento intense di quelle della settimana scorsa. La stabilità dei pendii dovrebbe pertanto aumentare. Nelle zone più colpite dalle piogge non possono tuttavia essere escludere frane spontanee. Un vero e proprio miglioramento della situazione sarà possibile soltanto a partire da martedì.

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