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Bollettino sui pericoli naturali della Confederazione

Data di edizione: lunedì 14 gennaio 2019, ore 18:00
Prossima informazione: martedì 15 gennaio 2019, ore 09:00


Nevicate abbondanti lungo il pendio nordalpino e nelle Alpi orientali, venti tempestosi sulle cresta alpina. Situazione valanghiva ancora molto pericolosa in molte regioni 

Fino a martedì mattina soprattutto nelle regioni centrali e orientali sono previste ulteriori nevicate, seppur di intensità minore. Il vento in montagna sarà nuovamente in intensificazione. L’attività valanghiva spontanea è in diminuzione. Sono tuttavia ancora possibili isolate valanghe spontanee, anche di dimensioni estreme. 
Processo livello Zone interessate da a
Nevicate 4 Alpi Glaronesi, Alpi urane, Oberland Bernese orientale, Prättigau 12.01.19, ore 18 15.01.19, ore 09
Valanghe 4 Versante nordalpino senza Vouvry e senza Prealpi, tuttavia comprese le Prealpi Svittesi; Vallese senza valle di Saas e senza zona del Sempione sud; regione del Gottardo; nord dei Grigioni; centro dei Grigioni senza Avers; Engadina; val Müstair 14.01.19, ore 17 15.01.19, ore 08
Nevicate 3 Nord e centro dei Grigioni, Scuol-Samnaun, Zernez, versante nordalpino 12.01.19, ore 18 15.01.19, ore 09
Nevicate 3 Alta Valmaggia, Alto Moesano, Blenio, Leventina 12.01.19, ore 21 15.01.19, ore 09
Vento 3 Östliche und zentrale Alpen sowie das Berner Oberland und Oberwallis 13.01.19, ore 10 15.01.19, ore 09

Meteo  (Aggiornato il: 14.01.2019, ore 18:00)

Situazione attuale

Dalla tarda serata di sabato una forte corrente nordoccidentale ha convogliato aria molto umida verso le Alpi, dando luogo a una marcata situazione di sbarramento sul versante nordalpino. Dall'inizio delle precipitazioni, nella notte su domenica, fino al lunedì pomeriggio al di sopra dei 1500 metri di quota si sono misurati i seguenti quantitativi di neve fresca:

  • Cresta alpina settentrionale dal Wildhorn fino al Liechtenstein, Goms, Grigioni settentrionali e Bassa Engadina:  70 - 90 cm; da Goms attraverso il Canton Uri fino le Alpi glaronesi fino a 130 cm.
  • Prealpi centrali e orientali, Grigioni centrali, alcune zone del Vallese meridionale: 50 - 70 cm.
  • Prealpi occidentali, Chablais, Alpi vodesi e friburghesi, basso Vallese più occidentale, valli di Visper,    regione del Sempione meridionale, Bedretto, alta valle Maggia, cresta alpina principale dal Lucomagno al Bernina, valle di Münster: 30 - 50 cm.
  • Giura: 20 – 40 cm
  • Restanti regioni del Ticino, Moesano, Bregaglia e Poschiavo: circa 15 cm, Sottoceneri prevalentemente secco.
  • Il vento in montagna è risultato tempestoso, sulle cime più alte le raffiche hanno raggiunto anche intensità cicloniche, soprattutto nella notte su lunedì. Sopra i 2000 metri le raffiche sono state comprese tra 120 e 150 km/h, localmente fino a 180 km/h.

     

    Previsioni

    L'intensità delle precipitazioni si è già indebolita notevolmente. Nella notte su martedì le precipitazioni si verificheranno sotto forma di rovesci soprattutto lungo il pendio nordalpino centrale e orientale, così come nei Grigioni settentrionali. Fino a martedì mattina sono attesi ulteriori 20 - 30 cm di neve fresca, localmente fino a 40 cm. Nell'Alto Vallese le nevicate saranno deboli con degli accumuli sui 5 cm, di conseguenza l’allerta di livello 3 è revocata. Nel corso del martedì l'influenza della zona di alta pressione sarà via via più determinante e a partire dalle regioni occidentali ci sarà un graduale passaggio a tempo asciutto.

    Durante la notte su martedì sulla cresta alpina il vento si intensificherà nuovamente. Le raffiche saranno comprese tra 110 e 130 km/h e localmente fino 140 km/h. Nel Vallese occidentale i venti in quota saranno meno forti, di conseguenza l’allerta è stata revocata. Nel corso di martedì il vento si attenua notevolmente, solo sulla cresta alpina il vento da nordovest sarà ancora forte.

     

    Valanghe  (Aggiornato il: 14.01.2019, ore 18:00)

    Situazione attuale

    Gli strati di neve fresca e ventata sono molto spessi e di frequente risultano instabili. Le valanghe possono staccarsi all'interno di questi strati o nei punti di passaggio verso la neve vecchia. Soprattutto nelle regioni occidentali, nel Vallese e nelle regioni alpine interne dei Grigioni i distacchi interesseranno anche gli strati deboli di neve vecchia un po' più in profondità nel manto nevoso. Sul versante nordalpino dall'Oberland Bernese orientale al Liechtenstein, nella parte settentrionale dell'alto Vallese, nel nord dei Grigioni e nella parte settentrionale della bassa Engadina, dopo le abbondanti nevicate dell'ultima settimana è già presente molta neve anche alle quote di media montagna. Le valanghe che si distaccheranno alle quote più alte potranno coinvolgere molta neve lungo il loro percorso verso valle e avanzare molto lontano.

    Previsioni

    Con la fine delle nevicate nella notte fra lunedì e martedì verrà superato il momento di massima attività valanghiva. Martedì pomeriggio si attenuerà inoltre il vento proveniente da nord. Di conseguenza, il pericolo di valanghe diminuirà gradualmente. Inizialmente saranno tuttavia ancora possibili isolate valanghe spontanee di dimensioni molto grandi o addirittura estreme.

    Cresta settentrionale delle Alpi a est del passo della Furka; nord dei Grigioni; valle dell’Albula; Zuoz; bassa Engadina a nord dell’Inn:
    Nella notte saranno possibili ulteriori valanghe spontanee di dimensioni molto grandi e, a livello isolato, anche estreme che potranno avanzare fin nelle valli. Edifici e vie di comunicazione potranno essere minacciati. Dopo la fine delle nevicate, l’attività valanghiva spontanea diminuirà nettamente. Le condizioni per la pratica degli sport invernali fuoripista rimarranno molto pericolose.

    Restanti regioni con grado di pericolo 4:
    Già un singolo appassionato di sport invernali può facilmente provocare il distacco di valanghe, anche di dimensioni pericolosamente grandi. Sono possibili distacchi a distanza e valanghe spontanee. Le condizioni per la pratica degli sport invernali fuoripista sono molto critiche. Dopo la fine delle nevicate, l’attività valanghiva spontanea diminuirà nettamente. Continueranno tuttavia a essere possibili isolate valanghe di dimensioni molto grandi. I tratti esposti delle vie di comunicazione potranno essere minacciati.

    Informazioni dettagliate sono contenute nel bollettino delle valanghe: www.slf.ch

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