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Bollettino sui pericoli naturali della Confederazione

Data di edizione: domenica 24 novembre 2019, ore 10:10
Prossima informazione: domenica 24 novembre 2019, ore 11:00


Forti nevicate nell Alpi vallesane. Fine delle allerte per forti nevicate e venti tempoestosi nelle altre regioni. Pericolo forte di piena per la Tresa. Pericolo marcato di piena per il lago di Lugano. 

Le forti nevicate in montagna persisteranno nelle Alpi vallesane fino a questa sera. Nell'Alto Ticino le precipitazioni si sono invece già attenuate. La tempesta di favonio nelle vallate nordalpine è terminata. In Ticino, i livelli dei laghi e dei rispettivi immissari continueranno a salire fino a domenica. 
Processo livello Zone interessate da a
Nevicate 4 Binntal, Brig - nördliches Simplongebiet, Oberes Mattertal, Oberes Saastal, Südliches Simplongebiet 22.11.19, ore 00 24.11.19, ore 18
Piena 4 Tresa 23.11.19, ore 11 25.11.19, ore 11
Nevicate 3 Aletschgebiet, Arolla, Haut val de Bagnes, Obergoms, Val d'Entremont - Val Ferret 22.11.19, ore 00 24.11.19, ore 18
Piena 3 Lago di Lugano 22.11.19, ore 11 25.11.19, ore 11
Piena 2 Lago Maggiore 23.11.19, ore 11 25.11.19, ore 11

Meteo  (Aggiornato il: 24.11.2019, ore 10:10)

Situazione attuale

Le forti correnti da sud-sudest che da venerdì determinano una marcata situazione di sbarramento a sud delle Alpi sono ruotate a est e si stanno indebolendo. L'afflusso di aria umida si manterrà con una certa intensità fino a domenica sera ancora verso le Alpi vallesane.
 

Nell'alta Vallemaggia e nella Valle Bedretto sono caduti da venerdì mattina 120-130 mm di pioggia. Sopra 1600-1800 metri, tenuto conto dell'assestamento del manto nevoso causato dall'aumento delle temperature nel corso di sabato, gli accumuli di neve fresca sono stati di 80-90 cm. Il limite delle nevicate che sabato mattina si situava ancora attorno a 1000 metri si è alzato gradualmente a 1200-1600 entro sabato sera.

Nella regione del Sempione, dall'inizio dell'evento sono caduti sopra 1800 metri 30-120 cm di neve fresca. 

Domenica mattina sono stati misurati nella regione del Gottardo, sopra 1800 metri, 20-40 cm di neve fresca in 24 ore.

Il favonio nelle Alpi e al nord ha soffiato sabato con punte di 90-110 km/h nelle vallate nordalpine. Sulla cresta principale delle Alpi sono stati misurati 120-150 km/h. A partire da sabato sera il favonio si è indebolito non superando più la soglia di 90 km/h.

Previsioni

La depressione sull'Italia all'origine dell'attuale situazione di sbarramento si sta allontanando verso sud. Di conseguenza l'afflusso di aria umida verso il pendio sudalpino cesserà entro domenica sera.

Nella regione del Sempione e nella valle di Binn sono attesi nella giornata di domenica, sopra 1700-1900 metri, ulteriori 40-70 cm di neve fresca. Nelle regioni adiacenti gli accumuli saranno di 10-20 cm. Per questo motivo le allerte di grado 3 e 4 in vigore per forti nevicate nelle Alpi vallesane sono state prolungate fino a domenica sera.

Nella Valle Maggia e nella Valle Bedretto sono attesi sopra 1200-1600 metri ancora 10-15 cm di neve. L'allerta di grado 3 è stata pertanto revocata e sostituita con una avviso di grado 2.

Corsi d'acqua e laghi  (Aggiornato il: 24.11.2019, ore 10:10)

Situazione attuale

I livelli degli immissari del lago di Lugano e del lago Maggiore stanno crescendo da venerdì mattina. Tuttavia, non hanno ancora raggiunto il grado di pericolo 2. Il livello del lago di Lugano è attualmente nella fascia del grado di pericolo 2. La Tresa, l'emissario del lago di Lugano, è salita senza sosta da giovedì sera e ora, sabato mattina, si trova nel grado di pericolo 3.

Previsioni

Le piogge intense previste fino a domenica mattina provocheranno un ulteriore ingrossamento dei fiumi. Non si può escludere che gli immissari del lago di Lugano possano raggiungere il grado di pericolo 2 nella notte su domenica. Il livello del lago di Lugano salirà ulteriormente e raggiungerà il grado di pericolo 3 nel corso di sabato. Il picco è previsto per domenica sera. L’innalzamento del livello delle acque del lago di Lugano comporterà anche un ulteriore aumento della portata della Tresa. La Tresa raggiungerà quindi presumibilmente il grado di pericolo 4 nella notte su domenica. Anche il livello del lago Maggiore salirà ulteriormente e dovrebbe raggiungere il grado di pericolo 2 nella notte su lunedì. I principali fiumi, come la Maggia o il Ticino, non raggiungeranno il grado di pericolo 2. All’inizio della nuova settimana è atteso un lento miglioramento della situazione di piena in Ticino. Secondo le stime attuali, una revoca dell’allerta per il lago di Lugano e la Tresa potrà essere emanata soltanto a metà della prossima settimana.

Stazione Livello di pericolo Massimo Periodo massimo
Lago Maggiore - Locarno 2 194.40 - 194.60 m s. l. m. 24.11.19, 12:00 - 25.11.19, 12:00
Lago di Lugano - Melide 3 271.15 - 271.25 m s. l. m. 24.11.19, 12:00 - 25.11.19, 12:00
Tresa-Ponte Tresa 4 150 - 190 m³/s 24.11.19, 12:00 - 25.11.19, 12:00

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