Favonio: l'arrivo del fronte freddo nei bassi strati nella mattinata di lunedì 1° aprile ha determinato la fine della tempesta di favonio a nord delle Alpi. Durante la lunga fase favonica, iniziata venerdì 29 marzo, sono state registrate raffiche di 80-130 km/h nelle vallate nordalpine e di 110-160 km/h in montagna. Sulle cime più esposte, come per esempio sul Gütsch sopra Andermatt, le raffiche più forti hanno raggiunto velocità comprese tra 160 e 200 km/h.
Nevicate: tra sabato a mezzogiorno e lunedì a mezzogiorno, al di sopra dei 1800-2000 metri, nel Ticino nordoccidentale e nella regione del Sempione si sono accumulati da 120 a 150 cm di neve fresca, localmente fino a oltre 160 cm. Nelle regioni a est della Valle Leventina, includendo la valle di Blenio, l’Alto Moesano, la Val Bregaglia, la Valposchiavo e l’Alta Engadina, gli accumuli al di sopra dei 1800-2000 metri sono dell'ordine di 70-100 cm.
Nell’Alto Vallese e nella regione del Sempione sono stati misurati sopra 1500 metri 100-150 cm, sopra 2000 metri fino a 200 cm di neve fresca. In una fascia che spazia dalla regione di Zermatt alla Val de Bagnes sono caduti sopra 2000 m 60-100 cm di neve fresca.
Pioggia: In Ticino e nel Moesano le precipitazioni sono state abbondanti con accumuli che nell'arco di 48 ore sono stati compresi tra 150 e 220 mm, tra 80 e 140 mm nelle restanti regioni del Sopraceneri e su parte del Luganese come pure in Val Bregaglia. Lunedì mattina le precipitazioni sono state accompagnate da forti raffiche di scirocco anche a basse quote con raffiche di 70 - 90 km/h, localmente fino a 100 km/h sulle pianure del Sottoceneri. In montagna si sono toccati i 110-120 km/h (Cimetta e Passa del Bernina).
Nei prossimi giorni non sono previsti eventi di maltempo. Il bollettino meteorologico attuale è disponibile sul sito di MeteoSvizzera: https://www.meteosvizzera.admin.ch/#tab=forecast-map