Fino a martedì mattina una corrente da nord - nordovest continuerà a convogliare aria umida e fredda verso le Alpi. La situazione di sbarramento sul versante nordalpino persisterà quindi anche nelle prossime ore e la neve raggiungerà ancora le basse quote. Martedì mattina le precipitazioni diminuiranno da ovest verso est ed entro mezzogiorno si esauriranno anche nelle Alpi orientali.
Nelle regioni allertate con il livello 3, al di sopra dei 1500 metri circa, è probabile che cadano altri 25-50 cm di neve fresca. Nelle vallate alpine interne e nelle Prealpi settentrionali e a quote medie tra gli 800 e i 1500 metri sono attesi dai 10 ai 30 cm, dai 5 ai 15 cm a quote più basse.
A causa della forte corrente settentrionale, le nevicate interesseranno anche le regioni del Sud adiacenti alla cresta alpina. Per queste regioni è stato emesso un avviso di livello 2. Tuttavia, quantitativi che giustificherebbero l'emissione di un'allerta di livello 3 potranno essere raggiunti localmente, soprattutto in Valle Bedretto e nella regione di Airolo.
In alta montagna i venti dal quadrante nordoccidentale saranno forti o tempestosi.
Le simulazioni dei modelli numerici mostrano ancora un'incertezza molto elevata. I quantitativi di neve fresca simulati in particolare sulla cresta alpina, fino a ulteriori 90 cm, sono probabilmente sovrastimati e risultano poco plausibili. Per questo motivo questi quantitativi non sono stati considerati nell'emissione delle allerte.
In montagna i venti tempestosi daranno origine a importanti accumuli di neve ventata. Di conseguenza, gli accumuli di neve al termine dell'evento saranno distribuiti in modo molto irregolare.
In pianura con buona probabilità sono attesi solo pochi centimetri di neve fresca.