Le precipitazioni hanno comportato un aumento significativo delle portate e dei livelli delle acque nelle regioni interessate. Lunedì mattina alcuni affluenti del lago di Lugano (Vedeggio, Magliasina) rientrano nella fascia del grado di pericolo 2 (pericolo moderato) o persino 3 (pericolo marcato). A causa delle maggiori portate in entrata, nelle ultime 10 ore i livelli delle acque del lago di Lugano sono aumentati di oltre 20 cm, collocandosi tuttavia ancora circa 15 cm al di sotto della soglia al grado di pericolo 2. Altri fiumi e laghi hanno registrato aumenti delle portate meno marcati del previsto.
Le portate in Ticino e nelle regioni limitrofe registreranno livelli elevati almeno fino a martedì. I fiumi di piccole e medie dimensioni che si trovano in queste regioni nonché la Maggia continuano a rientrare nella fascia del grado di pericolo 2. Lo stesso grado di allerta viene adesso esteso anche al Ticino, al lago di Lugano e a un suo emissario, la Tresa. Il picco dei livelli delle acque del lago di Lugano è atteso a metà settimana.
Si prevede che i livelli delle acque del lago Maggiore aumenteranno ulteriormente, pur rimanendo, secondo le stime attuali, al di sotto della soglia del grado di pericolo 2.
Le allerte per le portate del Rodano e della Reuss urana sono revocate dal momento che, secondo le previsioni attuali, gli aumenti delle portate non toccheranno fasce critiche.