La regione alpina si troverà nei prossimi giorni al margine
settentrionale di una vasta zona di alta pressione sull'area
mediterranea, sotto l'influsso di una massa d'aria prevalentemente
stabile e molto calda di origine subtropicale.
A sud delle Alpi le temperature subiranno un generale rialzo,
soprattutto da giovedì 30 luglio. Le temperature massime
raggiungeranno valori compresi fra 33 e 36 gradi, con un tasso di
umidità relativa che nelle ore più calde oscillerà fra il 30 e il 45
%. Le temperature minime saranno comprese fra circa 20 gradi delle
zone pianeggianti e i 23-24 gradi delle zone collinari.
Alle basse quote della Svizzera nordoccidentale le temperature
raggiungeranno massime comprese tra 32 e 38 gradi, mentre nelle
restanti regioni della Svizzera tedesca si registreranno valori tra
31 e 36 gradi. Le temperature minime saranno comprese tra 18 e 23
gradi, con i valori più elevati previsti nella Svizzera
nordoccidentale.
Durante le ore più calde della giornata
l’umidità relativa raggiungerà valori compresi tra il 30 e il 40 %.
Nella Svizzera romanda le temperature massime dovrebbero raggiungere
i 33-35 gradi, con picchi localmente fino a 38 gradi nella zona
occidentale della regione del Lemano e nella Valle del Rodano. Le
temperature minime notturne si attesteranno tra 18 e 21 gradi e,
nella regione del Lemano e in quella dei Tre Laghi, potrebbero non
scendere al di sotto dei 23 gradi durante le notti più calde.
Durante la notte, nelle zone urbane, le temperature minime saranno
di alcuni gradi più elevate rispetto a quelle menzionate sopra a
causa del raffreddamento notturno più lento e meno marcato rispetto
alle regioni circostanti.
Venerdì e sabato sono previsti alcuni temporali, soprattutto nelle
Prealpi e nelle Alpi. Ciò potrebbe portare, a livello regionale, ad
una debole e temporanea attenuazione del caldo. Anche l’evoluzione
delle temperature a partire da domenica è ancora incerta,
soprattutto a nord delle Alpi; è possibile che nella Svizzera
nordoccidentale non si raggiungano più le soglie di livello 4. Di
conseguenza, anche la fine dell’ondata di caldo è ancora incerta, in
particolare al Nord.