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Bollettino sui pericoli naturali della Confederazione

Data di edizione: lunedì 21 luglio 2025, ore 12:00
Prossima informazione: ultime informazioni

Fine delle abbondanti piogge sul versante nord delle Alpi, nelle zone limitrofe dell'Altopiano, sul Ticino centro-meridionale, in Mesolcina e nei Grigioni centrali. 

Tra domenica sera e lunedì a mezzogiorno sul versante nord delle Alpi e nel nord e centro dei Grigioni sono caduti da 40 a 60 mm, localmente fino a 80 mm, nelle zone limitrofe dell'Altopiano da 20 a 40 mm, nella fascia compresa tra il Ticino meridionale e la Mesolcina da 30 a 60 mm e nel Ticino occidentale da 100 a 130 mm, localmente fino a 150 mm.  

Meteo - Situazione attuale  (Aggiornato il: 21.07.2025, ore 12:00)

Situazione generale

Dietro il fronte freddo che ha causato le abbondanti piogge affluisce aria viepiù secca a partire da ovest. La massa d'aria sopra la Svizzera rimane tuttavia instabile a causa della presenza di aria fredda in quota.

Non sono previste ulteriori precipitazioni copiose ed estese. L'allerta è dunque terminata.

Retrospettiva

Tra domenica sera e lunedì a mezzogiorno sul versante nordalpino centrale ed orientale, nonché nel nord e centro dei Grigioni, sono stati misurati accumuli di precipitazione di 40-60 mm. Nell'Alpstein sono stati registrati localmente fino a quasi 80 mm. Nelle adiacenti regioni di pianura sono stati misurati 20-40 mm, mentre nelle rimanenti regioni di pianura solo 10-20 mm.

A causa del carattere convettivo delle precipitazioni sono state osservate forti differenze regionali, in particolare a sud delle Alpi. Nel Locarnese sono caduti da 100 a 130 mm, localmente fino a 150 mm, nella media Valle Maggia, nella Riviera e sul Piano di Magadino da 100 a 110 mm. Nell'alta Valle Maggia, in Mesolcina, nella Valle di Blenio e in Val Bregaglia da 40 a 60 mm. Nel Ticino meridionale e in Engadina sono stati registrati rispettivamente accumuli di 30-50 mm e 20-25 mm.

Domenica il limite delle nevicate era situato a circa 3700 metri e nel corso della notte è sceso sotto i 3000 metri. Lunedì mattina il limite delle nevicate era situato a circa 2600 metri su entrambi i versanti delle Alpi.